
Molto significativo e' stato il contributo delle artiste
agli sviluppi della cultura figurativa contemporanea in Italia. S'intende
qui sottolineare proprio come alcune donne abbiano saputo dare impulso
al formarsi di quel clima figurativo che comunemente va sotto il nome di
" Scuola Romana ".
Anche per la Pincherle precisi furono i riferimenti
a Scipione e Mafai, e decisiva fu la frequentazione di quell'ambiente romano,
polemico e ricco di fermenti di cui facevano parte scrittori pittori e
scultori.
Questo ambiente incise sopratutto sulla formazione
di Adriana Pincherle che fin da quegli anni era a conoscenza delle esperienze
artisitiche europee, in particolare di quelle francesi ed aveva assimilato
le qualita' decorative e l'acceso espressionismo dei fauves e di Matisse.
La pittura di Adriana Pincherle si e' svolta poi per
tappe successive, con continui aggiornamenti: il neocubismo degli anni
della guerra e del dopoguerra, in seguito il naturalismo contrassegnato
da un sensibilissimo uso del colore, da vivide suggestioni materiche. Adriana
Pincherle, artista colta e raffinata, che ha avuto un ruolo certamente
non secondario nell'arte Italiana e che ancora oggi, dopo la sua morte,
ci sorprende per la vitalita' e per la coerenza dei risultati espressivi.